La storia


Il monastero di Montemorcino venne fondato nel 1366 dal cardinale Nicola Capocci, che vi fece edificare un “…sontuoso monastero e una nobilissima chiesa…”. I monaci ne presero possesso nel 1379. Venne costruito per volontà di Chiara di Francesco Baglioni, la quale, desiderosa di chiamare i monaci olivetani in patria, lasciò loro nel 1363 molti suoi beni con l’obbligo di erigere chiesa e monastero nel palazzo di Collelungo nella zona di Corciano, o internamente alla città. I monaci incontrarono diverse difficoltà per l’erezione del loro istituto a Perugia, ma gli ostacoli vennero finalmente superati per l’impegno dei Capocci che nella zona di Montemorcino trovarono l’approvazione di Innocenzo Sesto.
Nel 1416 Braccio Fortebracci vi ricevete le chiavi e il dominio della città. Nel 1443 vi soggiornò l’imperatore Sigismondo con tutta la sua corte. Nel 1457 ottenne il priorato di San Mariano che dipendeva da Pomposa. Nel 1585 Paolo III elevò il titolo da priorale ad abbaziale e divenne, negli anni, la sede dello studio di tutta la provincia, arrivando a contare il numero di 25 monaci. Nel 1576 e nel 1580 vi fu tenuto il capitolo generale dell’ordine.
Le due ipotesi più certe sull’origine del nome “Montemorcino” sono accostate o al nome di “Murcia”, dea dell’ozio e del piacere, alla quale si pensa fosse dedicata la chiesa, o alla tradizione secondo cui Montemorcino fosse il luogo in cui venissero fatti morire i cristiani, e si dicesse perciò Moricinio o morticinio. La posizione del monastero come solitaria elevazione prossima alla città fu adattissima allo stabilimento della congregazione degli olivetani.
Terminata negli anni l’esperienza monacale, l’Abbazia di Montemorcino ha accolto il seminario diocesano di Perugia, tornando ad accogliere una vocazione più tradizionale.
Da settembre 2010 la struttura è stata affidata al servizio diocesano per la Pastorale Giovanile, diventando un punto di riferimento per tutti i giovani di Perugia e dintorni.